Dietro il progetto

Un papà che sta imparando.

Sono un papà, un ingegnere informatico e un insegnante abilitato all'insegnamento dell'informatica e specializzato nel sostegno. Oggi lavoro come docente di sostegno. Crescere insieme è nato da una paura molto personale: che mia figlia potesse avere meno occasioni di avvicinarsi alle cose che amo non per ciò che è, ma per il modo in cui gli adulti avrebbero cominciato a educarla.

Da quella domanda ne sono arrivate molte altre. Perché proponiamo certi giochi più spesso a una bambina e altri a un bambino? Perché diciamo "stai attenta" a qualcuno e "prova" a qualcun altro? Quanto contano vestiti, parole, aspettative, libertà di movimento e possibilità di sbagliare?

Non voglio decidere chi dovrà diventare mia figlia. Voglio fare attenzione a non restringere il mondo prima che possa esplorarlo.

Questo sito è il mio quaderno pubblico di ricerca. Leggo studi, libri e documenti affidabili, confronto le idee con la vita quotidiana e provo a trasformarle in esempi utilizzabili. Non cerco una formula per crescere bambini perfetti: cerco modi per offrire più possibilità.

Che cosa porto

Esperienza di padre e di insegnante, metodo da ingegnere e l'abitudine a osservare bisogni, possibilità e contesti diversi.

Che cosa non sono

Non sono pediatra, psicologo o pedagogista. Il sito non sostituisce professionisti, diagnosi o indicazioni cliniche.

Come lavoro

Parto da studi scientifici, università, enti sanitari e libri importanti. Distinguo le evidenze dalle ipotesi e segnalo le incertezze.

Che cosa cerco

Un'educazione capace di tenere insieme cura e tecnica, sensibilità e logica, prudenza e coraggio, relazione e autonomia.

Un progetto aperto alle correzioni

La ricerca cambia e anche il mio sguardo cambia. Quando una fonte è debole, un'affermazione è troppo netta o un esempio può essere migliorato, voglio correggerlo. Per questo ogni articolo mostra le fonti principali e, progressivamente, la data dell'ultimo aggiornamento.