Corpo
Vestiti per muoversi
Un vestito comunica molte cose. A volte comunica festa, cura, appartenenza. Altre volte, senza volerlo, comunica: non correre, non sporcarti, non salire, non sederti così, stai composta.
Per bambine e bambini il movimento non è un dettaglio estetico: è sviluppo. Correre, saltare, arrampicarsi, cadere in modo gestibile, rialzarsi, sporcarsi e provare movimenti nuovi costruisce coordinazione, fiducia corporea, valutazione del rischio e autonomia.
Se un abito è troppo prezioso per giocare, forse in quel momento sta decidendo lui il gioco.
Il tema non è eliminare gonne, accessori o abiti eleganti. Il tema e chiedersi: oggi mia figlia o mio figlio può muoversi davvero? Le scarpe permettono di correre? I pantaloni o la gonna permettono di arrampicarsi? L'adulto è più preoccupato del vestito o dell'esperienza?
Le linee guida internazionali sull'attività fisica nella prima infanzia insistono su movimento, gioco attivo e riduzione della sedentarieta. Gli studi sul gioco rischioso all'aperto suggeriscono che un'esplorazione fisica ragionevole, dentro confini sensati, è associata a benefici per salute, competenza motoria e benessere.
Micro-azione
Prima di uscire, chiediti: con questi vestiti può correre, sedersi per terra, salire su un muretto basso e tornare a casa un po' sporco o sporca senza che diventi un problema?
Fonti: World Health Organization (2019), Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep for children under 5 years, link. Brussoni et al. (2015), What is the relationship between risky outdoor play and health in children?, IJERPH, DOI.