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Rottura e riparazione

C'è un'aspettativa opprimente che grava sulle spalle dei genitori: l'obbligo di essere impeccabili. Non perdere mai la pazienza, non urlare, non sbagliare mai una risposta, essere costantemente calmi e presenti. Ma la perfezione non esiste e, cosa ancor più importante, non è ciò di cui i figli hanno bisogno.

Nel suo celebre libro Il libro che vorresti che i tuoi genitori avessero letto, la psicoterapeuta Philippa Perry spiega che la chiave delle relazioni solide non risiede nell'assenza di conflitti, bensì nella capacità di affrontarli. È l'essenza del processo di rottura e riparazione.

Non è il singolo errore o il momento di rabbia a ferire il legame: è la distanza e la mancanza di scuse che seguono la rottura.

Le rotture avvengono continuamente: quando alziamo la voce per stanchezza, quando rispondiamo con impazienza o commettiamo un'ingiustizia. Se ignorate, creano insicurezza. Ma se interveniamo riparando la connessione — spiegando cosa è accaduto e chiedendo scusa — insegniamo qualcosa di straordinario.

Riparare significa mostrare che i rapporti possono subire ferite ma possono anche essere curati e ricostruiti. Insegna l'onestà emotiva, l'umiltà e la resilienza nelle relazioni. Chiedere scusa a un figlio non riduce affatto la nostra autorevolezza: al contrario, la rende sicura ed umana.

Micro-azione

Quando ti capita di perdere la calma e di reagire in modo sproporzionato, non far finta di nulla una volta passata la tempesta. Torna da tuo figlio, guardalo negli occhi e digli con franchezza: "Mi dispiace di aver urlato prima. Ero stanco e nervoso, ma non avrei dovuto parlarti così. Facciamo pace?".

Fonti: Perry (2019), The Book You Wish Your Parents Had Read (and Your Children Will Be Glad That You Did).