STEM
Puzzle, mappe e Lego
Prima della matematica scritta e della programmazione ci sono molte esperienze concrete: incastrare, ruotare, confrontare grandezze, seguire una mappa, immaginare un oggetto visto dall'alto, costruire una torre che non cada.
Queste esperienze allenano abilità spaziali. Non sono l'unica strada verso le STEM, ma contano: la letteratura mostra che le abilità spaziali sono collegate a percorsi scientifici e tecnici, e soprattutto che sono allenabili.
Il talento tecnico non nasce solo davanti a un computer. Spesso comincia sul tappeto.
Per questo puzzle, costruzioni, tangram, origami, mappe, piste, blocchi magnetici, modellini e piccoli robot non sono giochi "da ingegnere". Sono occasioni per scoprire che un problema può essere smontato, guardato, ruotato e riprovato.
Se una bambina riceve meno spesso questi inviti, può arrivare più tardi a pensare "questa cosa è anche per me". Se un bambino riceve solo questi inviti, può perdere altre competenze importanti. L'obiettivo è tenere insieme tecnica, cura, linguaggio e immaginazione.
Micro-azione
Durante una costruzione usa parole spaziali: sopra, sotto, vicino, ruota, simmetrico, più lungo, più stabile. Non fare lezione: descrivi quello che state facendo.
Fonti: Uttal et al. (2013), The malleability of spatial skills, Psychological Bulletin, DOI. Wai, Lubinski & Benbow (2009), Spatial ability for STEM domains, Journal of Educational Psychology, DOI.