Autonomia

Prima dell'errore, aiutare a riuscire

Molte volte l'adulto interviene solo dopo: dopo l'urlo, dopo il lancio, dopo il litigio, dopo il crollo. Ma educare non è soltanto reagire all'errore. È anche preparare le condizioni perché il bambino possa riuscire.

Dietro un comportamento difficile spesso c'è una competenza ancora fragile: aspettare, chiedere, tollerare un no, calmarsi, dividere un gioco, iniziare un compito troppo grande. Se manca la competenza, la sola punizione può fermare il momento, ma non insegna abbastanza.

Ogni comportamento difficile contiene una domanda: che cosa deve ancora imparare?

Aiutare prima non significa evitare ogni frustrazione. Significa anticipare: spiegare la regola prima di entrare in un negozio, portare qualcosa da disegnare in un pranzo lungo, fare una pausa prima che la stanchezza esploda, spezzare un compito in due passi.

E significa stare accanto mentre il bambino prova: "Facciamo insieme il primo pezzo, poi continui tu"; "Vuoi un indizio o vuoi provare ancora?"; "Adesso ti ascolto, ma con voce più calma".

Micro-azione

Scegli un momento che di solito finisce male e preparalo prima: una regola breve, un avviso, una scelta possibile e un aiuto concreto già pronto.

Fonti: Kaminski et al. (2008), Parent Training Program Effectiveness, Journal of Abnormal Child Psychology, DOI. Deci & Ryan (2008), Facilitating optimal motivation, Canadian Psychology, DOI.