Stereotipi

Non fare solo la brava

"Fai la brava" sembra una frase innocente. Spesso lo è. Ma se diventa il centro dell'educazione, può confondere gentilezza e compiacenza: essere educati non significa sparire, dire sempre sì o non disturbare mai.

Bambine e bambini hanno bisogno di imparare la cura degli altri, ma anche la cura di sé. Devono poter dire no, fare domande, difendere un'idea, chiedere spazio, nominare un disagio senza sentirsi automaticamente maleducati.

La gentilezza migliore non cancella la persona che la offre.

Per una bambina questo punto è particolarmente delicato, perché molti stereotipi premiano dolcezza, ordine e accomodamento più di iniziativa, decisione e voce propria. Non si tratta di incoraggiare arroganza: si tratta di non chiamare "brava" solo la bambina che non crea mai attrito.

Frasi alternative aiutano: "Puoi dire no con rispetto", "Puoi essere gentile e ferma", "Il tuo turno conta", "Non devi abbracciare se non vuoi", "Puoi spiegare perché non sei d'accordo".

Micro-azione

Per una settimana, quando stai per dire "fai la brava", prova a dire il comportamento concreto: "parla con rispetto", "aspetta il turno", "dimmi cosa vuoi chiedere".

Fonti: Bian, Leslie & Cimpian (2017), Gender stereotypes about intellectual ability emerge early, Science, DOI. Darling & Steinberg (1993), Parenting style as context, Psychological Bulletin, DOI.