Parole

La rabbia non va spenta

La rabbia dei bambini mette alla prova gli adulti. Viene voglia di spegnerla in fretta: "basta", "non fare così", "non è niente". Ma un'emozione zittita non è un'emozione educata.

La strada più utile è doppia: riconoscere il sentimento e tenere il limite. "Sei arrabbiato perché la torre è caduta. Capisco. Non si lanciano i pezzi. Respiriamo e poi decidiamo se ricostruire".

L'emozione può essere accolta. Il comportamento può essere guidato.

Questo vale per tutti, ma è importante ricordarlo anche per le bambine: spesso ricevono messaggi impliciti per essere dolci, composte, gradevoli. Una bambina può arrabbiarsi senza diventare "brutta" o "cattiva". Deve solo imparare che la rabbia non dà diritto a fare male.

Le parole adulte possono costruire una grammatica emotiva: "Vedo che sei delusa", "Puoi dirlo con parole forti ma non con mani che fanno male", "La rabbia passa, la riparazione resta".

Micro-azione

La prossima volta che arriva una rabbia, prova una sequenza in quattro passi: nomina, calma, limite, riparazione.

Fonti: Siegel & Bryson (2014), No-Drama Discipline, Bantam. Darling & Steinberg (1993), Parenting style as context, Psychological Bulletin, DOI.