Stereotipi

Disegna uno scienziato

Se chiedi a un bambino di cinque anni di disegnare uno scienziato, ci sono ottime probabilità che disegni una donna o un uomo in base al proprio genere. Se lo chiedi a un ragazzo o una ragazza di sedici anni, la figura maschile diventa quasi universale. Come mai questa differenza?

Nel 2018, una grande ricerca ha analizzato cinquant'anni di questo semplice test, il Draw-a-Scientist. Negli anni '60 e '70, meno dell'uno per cento dei bambini disegnava una scienziata. Oggi siamo saliti a circa il trenta per cento. È un progresso reale, ma nasconde una dinamica che comincia molto presto.

Lo stereotipo non nasce da una mancanza di interesse naturale: si deposita giorno dopo giorno, guardandosi intorno.

Fino all'inizio della scuola elementare, le bambine tendono a disegnare donne scienziate. Poi, crescendo e venendo esposte a libri di testo, cartoni animati, film e conversazioni degli adulti, il camice bianco comincia a diventare prevalentemente maschile nella loro immaginazione. Lo stereotipo viene assorbito dall'ambiente.

Allargare l'immaginario dei nostri figli non serve a decidere per loro cosa faranno da grandi. Serve a fare in modo che una bambina appassionata di stelle, numeri o ingranaggi non si senta fuori posto o costretta a scegliere tra la sua identità e le sue passioni.

Micro-azione

Fai caso a chi compie le azioni tecniche o scientifiche nei libri e nei video che proponi. Cerca storie in cui le protagoniste risolvono problemi di logica o fanno scoperte scientifiche come parte naturale della loro vita, senza presentarlo come un evento eccezionale.

Fonti: Miller et al. (2018), The development of children's gender-science stereotypes: A meta-analysis, DOI.