Stereotipi

Da maschi, da femmine

"È da maschi" e "è da femmine" sembrano frasi leggere. A volte lo sono. Ma ripetute nel tempo possono diventare cartelli: qui puoi entrare, qui no; questo ti somiglia, questo non fa per te.

La ricerca sugli stereotipi mostra che bambine e bambini iniziano presto ad associare ruoli, capacità e talenti al genere. Uno studio molto citato ha trovato che intorno ai sei anni le bambine, più dei bambini, tendono già ad associare la "brillantezza" ai maschi e a evitare attività presentate come per persone molto intelligenti.

Uno stereotipo non deve essere creduto per sempre: basta che faccia scegliere una porta in meno.

Questo non significa che ogni differenza di interesse sia prodotta dall'ambiente. I bambini hanno temperamenti, gusti e tempi diversi. Significa però che le aspettative sociali possono orientare prove, incoraggiamenti, modelli disponibili e sicurezza con cui si entra in un campo.

Per un genitore la domanda pratica è semplice: sto descrivendo il mondo o lo sto restringendo? Posso dire "ti piace questo gioco" senza dire "è un gioco da femmina"? Posso dire "sei molto bravo con i motori" senza far sparire cucina, cura, lettura, danza o gentilezza?

Micro-azione

Quando senti o stai per dire "da maschi" o "da femmine", sostituiscilo con una descrizione concreta: "è un gioco di costruzione", "è un gioco di cura", "è una storia d'avventura".

Fonti: Bian, Leslie & Cimpian (2017), Gender stereotypes about intellectual ability emerge early, Science, DOI. Cheryan et al. (2017), Why are some STEM fields more gender balanced than others?, Psychological Bulletin, DOI.