STEM

I mattoncini del futuro

Quando osserviamo un bambino concentrato a incastrare pezzi di Lego o a impilare mattoncini di legno, stiamo assistendo a qualcosa di molto più profondo di un semplice passatempo. Davanti ai nostri occhi, quel bambino sta gettando le fondamenta della sua futura mente scientifica.

Uno studio longitudinale durato oltre quindici anni guidato dal professor Charles Wolfgang ha seguito dei bambini dall'età prescolare fino alle scuole superiori. I ricercatori hanno scoperto che la complessità del gioco con le costruzioni a quattro anni era un indicatore predittivo dei loro futuri voti in matematica e dei corsi scientifici scelti durante l'adolescenza.

Manipolare oggetti tridimensionali allena la cognizione spaziale, cioè la capacità di visualizzare e ruotare mentalmente le forme, che è alla base del pensiero geometrico.

Nel gioco di costruzione i bambini sperimentano costantemente i pilastri della fisica e della geometria: proporzioni, simmetria, rapporti di dimensione e bilanciamento contro la gravità. Inoltre, quando cercano di ricreare un modello specifico, esercitano le funzioni esecutive (pianificazione dei passaggi, attenzione focalizzata) e imparano a riparare gli errori.

Non servono costosi giocattoli tecnologici o programmi di studio precoci. Un cesto di mattoncini di legno o di Lego offre un ambiente di gioco aperto, creativo e potenzialmente infinito, capace di allenare il cervello a pensare nello spazio e a risolvere problemi logici concreti.

Micro-azione

Metti a disposizione di tuo figlio costruzioni diverse (mattoncini di legno, plastica, magnetici) lasciandolo libero di creare. Per stimolarlo ulteriormente, proponigli ogni tanto piccole sfide di copia: "Proviamo a ricostruire questa piccola torre uguale alla mia?" o "Come possiamo fare per costruire un ponte solido per questa macchinina?".

Fonti: Wolfgang et al. (2001), Block Play Performance in Preschool and Later School Achievement in Mathematics, DOI.