Corpo

Amicizie, confini e consenso

Il consenso non comincia da adolescenti. Comincia quando un bambino dice "non voglio il bacio", quando una bambina chiede di smettere con il solletico, quando due amici litigano per un gioco e un adulto aiuta a trovare parole.

Non significa crescere bambini freddi o sospettosi. Significa insegnare che il corpo ha confini, che il no va ascoltato, che anche il proprio entusiasmo deve fare spazio all'altro.

"Fermati" è una parola educativa. Protegge chi la dice e allena chi la ascolta.

Per le bambine è importante sapere che gentilezza non vuol dire disponibilità obbligatoria. Per i bambini è importante sapere che forza, gioco fisico e affetto non autorizzano a ignorare i segnali degli altri.

Gli adulti possono rendere tutto più semplice usando frasi normali: "Chiedi prima", "Guarda se le piace ancora", "Ha detto basta", "Puoi essere arrabbiato, ma il corpo dell'altro non si prende". Sono frasi piccole, ma costruiscono rispetto.

Micro-azione

Se un bambino non vuole salutare con un bacio, offri alternative: mano, sorriso, ciao con la voce. Non trasformare il confine corporeo in maleducazione.

Fonti: Baumrind (1966), Effects of Authoritative Parental Control on Child Behavior, DOI. Siegel & Bryson (2014), No-Drama Discipline.