Matematica
Math talk nei primi mesi
Idea centrale
Un bambino piccolo non impara la matematica solo quando qualcuno gli mostra i numeri. La impara anche quando un adulto nomina il mondo con precisione: "dentro", "fuori", "ancora uno", "tanti", "pochi", "pieno", "vuoto", "sopra", "sotto", "prima", "dopo".
Questo modo di parlare viene spesso chiamato math talk: non una lezione, ma un linguaggio quotidiano che rende visibili quantita', spazio, forma, confronto, sequenza e ritmo.
Il punto non e' sommergere il bambino di parole. Il punto e' usare parole vere dentro esperienze vere.
Perche' il linguaggio conta
La ricerca sullo sviluppo numerico mostra che l'ambiente linguistico familiare e' collegato alla conoscenza numerica successiva. Uno studio di Levine e colleghi ha osservato che i bambini esposti a piu' parole numeriche significative in famiglia tendevano ad avere una migliore comprensione del numero negli anni successivi.
Anche il linguaggio spaziale conta. Pruden, Levine e Huttenlocher hanno mostrato che parlare di relazioni spaziali e' associato allo sviluppo del pensiero spaziale nei bambini. E il pensiero spaziale e' uno dei ponti piu' importanti verso la matematica, la geometria, la costruzione, il disegno, la lettura di mappe, la comprensione di forme e proporzioni.
Ma attenzione: non basta dire numeri a caso. Conta la qualita' dell'interazione.
Dire "uno due tre quattro cinque sei sette otto nove dieci" come filastrocca puo' essere piacevole, ma non e' la stessa cosa che dire "hai due calzini" mentre il bambino vede e sente i due calzini.
Commentare e' spesso meglio che interrogare
Molti adulti, quando vogliono stimolare un bambino, fanno domande:
- "Quanti sono?"
- "Che forma e'?"
- "Dov'e' il triangolo?"
- "Di che colore e'?"
Le domande non sono sbagliate. Ma se diventano continue, il gioco si trasforma in verifica. Nei primi mesi e nei primi anni, spesso e' piu' ricco commentare l'azione del bambino.
Invece di:
"Quanti cubi hai?"
Puoi dire:
"Hai preso due cubi. Uno e' nella mano, uno e' per terra."
Invece di:
"Dov'e' il cerchio?"
Puoi dire:
"Questa palla rotola perche' e' tonda."
Invece di:
"Sai contare?"
Puoi dire:
"Mettiamo un cucchiaio qui e uno qui: uno per te, uno per me."
Il commento non chiede prestazione. Offre struttura.
Le parole matematiche piu' utili
Quantita'
- uno
- due
- tanti
- pochi
- ancora
- tutto
- niente
- pieno
- vuoto
- di piu'
- di meno
Esempi:
"Ancora un pezzetto." "La scatola e' piena." "Ora e' vuota." "Hai due mani."
Spazio
- dentro
- fuori
- sopra
- sotto
- davanti
- dietro
- vicino
- lontano
- su
- giu'
Esempi:
"La palla e' sotto il tavolo." "Mettiamo il cubo dentro." "Sei salito su." "Ora scendiamo giu'."
Forma e proprieta'
- tondo
- quadrato
- lungo
- corto
- grande
- piccolo
- alto
- basso
- pesante
- leggero
- morbido
- duro
Esempi:
"Questo cucchiaio e' lungo." "La palla e' tonda." "Il cuscino e' morbido." "Questo libro e' pesante."
Sequenza e tempo
- prima
- poi
- dopo
- ancora
- di nuovo
- stop
- adesso
Esempi:
"Prima il body, poi i calzini." "Ancora una volta." "Adesso pausa." "Poi usciamo."
Routine quotidiane piene di matematica
Cambio
Il cambio e' pieno di corrispondenza uno-a-uno, parti del corpo, sequenza e orientamento.
Frasi possibili:
"Un piede, l'altro piede." "Due calzini." "Prima una manica, poi l'altra." "Il bottone entra nel buco." "Tiriamo su. Ora giu'."
Bagnetto
Il bagnetto e' un laboratorio di volume, pieno/vuoto, galleggiamento, causa-effetto.
Frasi possibili:
"Il bicchiere e' pieno." "Lo svuotiamo." "L'acqua cade giu'." "La paperella galleggia." "La spugna e' pesante quando e' piena d'acqua."
Pappa
La pappa introduce quantita', ritmo, ancora, basta, quasi finito.
Frasi possibili:
"Ancora un cucchiaino." "La ciotola e' quasi vuota." "Questo pezzo e' piccolo." "Ne prendiamo uno." "Hai finito tutto."
Passeggiata
La passeggiata porta spazio, distanza, direzione, altezza, confronto.
Frasi possibili:
"Siamo vicini alla porta." "L'albero e' alto." "La macchina e' lontana." "Saliamo sul marciapiede." "Scendiamo."
Lettura dialogica: contare senza interrogare
Con un libro cartonato, l'adulto puo' espandere cio' che il bambino guarda.
Se il bambino indica un cane:
"Si', un cane. E qui ci sono due gatti. Questo gatto e' grande, questo e' piccolo."
Se guarda una pagina con palline:
"Tante palline. Questa e' sopra, questa e' sotto."
Se apre e chiude il libro:
"Aperto. Chiuso. Di nuovo aperto."
La lettura non deve diventare un quiz. La forza sta nell'attenzione condivisa: adulto e bambino guardano la stessa cosa, e l'adulto aggiunge parole che organizzano l'esperienza.
Ritmo: la matematica prima del numero
Il ritmo e' una struttura. Ha ripetizione, pausa, attesa, variazione.
Con un neonato o un lattante si puo':
- cantare una filastrocca con pause prevedibili;
- battere due colpetti leggeri sul materassino;
- alternare suono e silenzio;
- dondolare piano e poi fermarsi;
- ripetere "su, giu', su, giu'" durante un gioco corporeo.
Non e' "fare matematica" in senso scolastico. Ma e' far vivere pattern temporali. E i pattern sono una delle anime della matematica.
Esempio di giornata matematica, senza ansia
Mattina:
"Prima cambiamo il pannolino, poi facciamo colazione."
Cambio:
"Una gamba, l'altra gamba. Due calzini."
Gioco:
"Mettiamo la palla dentro. Ora fuori. La scatola e' vuota."
Pappa:
"Ancora un cucchiaino. Ora basta. La ciotola e' vuota."
Passeggiata:
"Saliamo. Scendiamo. Il cane e' vicino, il camion e' lontano."
Libro:
"Un orso grande, due orsetti piccoli."
In tutta questa giornata non c'e' una lezione. Eppure ci sono numero, spazio, confronto, sequenza, tempo, forma, ritmo.
Cosa evitare
Evitare il tono da interrogazione.
Evitare di correggere continuamente.
Evitare di chiedere risposte prima che il bambino abbia gli strumenti per darle.
Evitare frasi come "No, non hai capito" quando sta solo esplorando.
Evitare di usare il numero come prestazione per stupire gli adulti.
La matematica deve entrare come fiducia, non come paura.
In sintesi
Il math talk e' uno dei modi piu' semplici e potenti per costruire basi matematiche nei primi anni. Non richiede materiali costosi. Richiede presenza, parole precise e capacita' di vedere la matematica nascosta nelle routine.
La frase guida potrebbe essere:
"Parla al bambino del mondo come se il mondo avesse ordine, forme, quantita' e relazioni. Perche' le ha."
Fonti
- Susan C. Levine et al., "What counts in the development of young children's number knowledge?", Developmental Psychology, 2010.
- Shannon M. Pruden, Susan C. Levine, Janellen Huttenlocher, "Children's spatial thinking: does talk about the spatial world matter?", Developmental Science, 2011.
- NAEYC, "Math Talk with Infants and Toddlers".
- DREME, Stanford University, risorse Family Math.